Confronto

Un'alternativa a ChatGPT quando i documenti non possono uscire dall'azienda

Non è una gara fra chi è più intelligente. È una scelta fra due architetture: una manda il tuo testo a un fornitore, l'altra lo tiene sul tuo server. Qui trovi quando conviene la seconda — e quando no.

ChatGPT è uno strumento eccellente, e per moltissimi compiti resta la scelta migliore. Questa pagina non prova a convincerti del contrario: prova a isolare il caso, molto specifico, in cui un sistema self-hosted è oggettivamente più adatto.

Il nodo non è la fiducia, è la struttura

I fornitori seri di AI in cloud dichiarano di non usare i dati dei clienti business per addestrare i propri modelli, e non c'è motivo di dubitarne. Il punto è un altro: anche nella migliore delle ipotesi, quel testo è comunque uscito dalla tua organizzazione ed è finito sotto il controllo di un'altra.

Da quel momento la tua postura di sicurezza include un soggetto che non amministri. Le condizioni contrattuali possono cambiare, il perimetro dei sub-fornitori pure, e ogni volta tocca a te rivalutare. Non è un'accusa a nessuno: è la struttura del rapporto.

Per gran parte dei compiti d'ufficio questa struttura è perfettamente accettabile e la comodità vince. Per alcune categorie di documenti no — e la distinzione conviene farla in anticipo, non dopo che qualcuno ha incollato la cosa sbagliata.

Quando NON ti serve un sistema self-hosted

Vale la pena essere espliciti, perché installare un server per il caso d'uso sbagliato è solo lavoro sprecato.

  • Se il materiale è pubblico o comunque non riservato, la comodità di un servizio in cloud vince senza discussione.
  • Se il compito è generativo e aperto — scrivere, brainstorming, tradurre, produrre codice da zero — un modello di frontiera è più forte, e si vede.
  • Se in azienda non c'è nessuno che possa amministrare un server, un servizio gestito è la scelta onesta.
  • Se i documenti sono pochi e li si legge in un pomeriggio, non serve indicizzare nulla.

Le differenze che contano davvero

Le abbiamo ridotte alle sei che in una decisione aziendale spostano qualcosa. Le altre sono dettagli.

CriterioServizio in cloudRAG self-hosted
Dove finisce il documentoSui server del fornitoreSul tuo server, e non si muove
Ragionamento generaleStato dell'arteBuono, non allo stato dell'arte
Ricerca nei tuoi archiviSu quello che carichi, con i limiti del pianoSu tutto l'archivio indicizzato, senza limiti di piano
Struttura del costoCanone e consumo, per sempreHardware una tantum, poi elettricità
Funziona senza reteNoSì, dopo il primo avvio
Verificabilità del codiceDocumentazione e certificazioniSorgente pubblico, leggibile riga per riga

Confronto fra due modi di erogare il servizio, non fra due prodotti specifici. Le condizioni contrattuali dei servizi in cloud cambiano nel tempo: prima di decidere, verificale sulla documentazione del fornitore aggiornata.

Quando invece è la scelta giusta

  • Quando il materiale è coperto da segreto professionale, da un vincolo contrattuale di riservatezza o da una normativa di settore, e il trasferimento a terzi va giustificato per iscritto.
  • Quando l'archivio contiene dati personali, e in particolare categorie particolari come i dati sanitari, per cui la valutazione d'impatto va fatta comunque e conviene farla su un perimetro chiuso.
  • Quando la rete è isolata per scelta o per necessità, e un servizio esterno semplicemente non è raggiungibile.
  • Quando il volume delle interrogazioni interne è alto e continuo, e un costo a consumo diventa una voce di bilancio che cresce da sola.
  • Quando serve poter dimostrare a un auditor cosa fa il software, leggendo il codice invece di esibire un certificato.

In molte organizzazioni la risposta giusta non è scegliere: è usare il servizio in cloud per il lavoro generico e un sistema interno per gli archivi riservati, con una regola scritta che dice quale materiale va dove.

Cosa ottieni concretamente con l'edizione Community

L'edizione Community è open-source sotto AGPL-3.0 e utilizzabile anche in produzione senza accordo commerciale. Non è una versione dimostrativa con le funzioni disattivate.

  • Un solo eseguibile da lanciare: avvia da sé il database vettoriale e il motore di inferenza, senza Docker e senza container da orchestrare.
  • Caricamento di PDF, DOCX, XLSX, HTML, TXT, Markdown e CSV, con OCR automatico in italiano e inglese sulle pagine scansionate.
  • Ricerca semantica multilingua su oltre cento lingue, quindi una domanda in italiano trova il passaggio dentro un documento in inglese.
  • Risposte in streaming con le fonti citate, e conversazioni che mantengono il contesto sulle domande successive.
  • Autenticazione e tre ruoli, per separare chi può solo consultare da chi può caricare o cancellare.
  • Backup giornaliero coerente e ripristino sull'installazione in esecuzione, con archivi che restano file locali.

Se poi servono estrazione strutturata, ricerca ibrida, ruoli avanzati, audit e un contratto di supporto, quella è l'edizione Pro — ma il modo corretto di arrivarci è partire dalla Community su documenti veri.

Domande frequenti

Esiste un'alternativa a ChatGPT che gira in azienda?
Sì. Un sistema RAG self-hosted mette il modello linguistico, l'indice e i documenti sullo stesso server aziendale. Il motore Community di I3K RAG Enterprise è open-source sotto AGPL-3.0, si installa come singolo eseguibile e dopo il primo avvio funziona senza connessione a internet.
I dati inseriti in ChatGPT vengono usati per addestrare i modelli?
Per i piani business i fornitori dichiarano di non usare i contenuti dei clienti per l'addestramento, e le condizioni sono pubblicate. Il punto rilevante per una valutazione aziendale però resta un altro: indipendentemente dall'addestramento, quel contenuto è stato trasmesso a un soggetto esterno, e questo va documentato nel registro dei trattamenti e retto da una base giuridica.
Un modello locale è molto peggiore di ChatGPT?
Su ragionamento aperto e creatività sì, la differenza c'è ed è visibile. Sul compito specifico di rispondere a domande su documenti che gli hai fornito la distanza si riduce parecchio, perché lì la qualità dipende soprattutto dal recupero dei passaggi giusti e non dalla dimensione del modello.
Quanto costa rispetto a un abbonamento?
La struttura del costo è diversa: nessun canone per utente, ma un investimento iniziale in hardware. Il confronto ha senso solo sui tuoi numeri — quante persone, quante domande al giorno, quali documenti — e va fatto su un orizzonte di almeno due o tre anni, perché è lì che una spesa una tantum e un canone ricorrente si incrociano.
Posso usare tutti e due?
È l'assetto più diffuso e spesso il più sensato. Il servizio in cloud resta per il lavoro generico, il sistema interno copre gli archivi riservati. Quello che serve è una regola scritta e conosciuta su quale materiale può andare dove, altrimenti la separazione esiste solo sulla carta.

Pronto a far girare RAG sulla tua infrastruttura?

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Alternativa a ChatGPT per le aziende — I3K RAG Enterprise